
PERCHÉ SCEGLIERE IL METODO FONO-TONETICO
Le procedure utilizzate nei tradizionali corsi di dizione, prevedono il medesimo programma didattico pensato per gli aspiranti attori e basato sull’apprendimento di lunghe liste di regole di ortoepia, che poco hanno a che fare con le priorità di chi deve usare la voce con efficacia e disinvoltura nella propria professione.
Il Metodo Fono – Tonetico è una metodologia scientifica esclusiva e all’avanguardia, frutto di ricerche linguistiche nel campo dell’Ortofonia e della Linguistica Prosodica, condotte da Serena Previtera, Trainer e Coach di Dizione e Voce e direttrice dell’Accademia di Dizione Italiana. È un metodo finalizzato al miglioramento dei parametri vocali e del linguaggio realmente impattanti nella comunicazione di un professionista.
Nello specifico il metodo è orientato:
- alla correzione dell’inflessione dialettale,
- al miglioramento dell’espressività, della sicurezza e incisività vocale,
- alla corretta pronuncia delle consonanti problematiche
- al raggiungimento di una perfetta chiarezza articolatoria e all’uso corretto della voce
IL METODO IN PRATICA
Il Metodo Fono – Tonetico è caratterizzato da una struttura didattica completa e accuratamente progettata che si articola in 5 moduli a loro volta suddivisi in più fasi che vengono adattati alle esigenze e priorità dello studente.
1. CORREZIONE DELL’INFLESSIONE DIALETTALE:
Fase 1 – Consapevolezza dell’inflessione dialettale:
Si parte dall’ascolto e dall’analisi del proprio modo di parlare, per individuare gli andamenti della propria inflessione locale.
Fase 2 – Apprendimento delle intonazioni dell’italiano standard (tonie):
In questa fase si entra nel vivo dello studio delle intonazioni neutre della dizione italiana standard, da me semplificate e rese fruibili attraverso esercizi tecnici, ascolto, ripetizione e confronto.
Fase 3 – Produzione automatica delle intonazioni corrette:
Si lavora per interiorizzare e automatizzare le nuove intonazioni, liberandosi gradualmente dalle inflessioni dialettali grazie a esercizi progressivi mirati che stimolano la memoria uditiva e le capacità associative del nostro cervello.
2. USO ESPRESSIVO DELLA VOCE NELLA COMUNICAZIONE:
Dopo aver “ripulito” le intonazioni dai regionalismi, si procede con la parte dedicata all’uso espressivo e incisivo della voce nella comunicazione, in cui l’allievo acquisisce gli elementi espressivi della voce (tono, volume, tempo, pause, sorriso) e la loro combinazione vincente per trasmettere le emozioni che è opportuno suscitare nei propri interlocutori.
Attraverso una successione di esercizi pratici mirati, l’allievo impara a trasmettere con la propria voce in modo inequivocabile, l’intenzione comunicativa funzionale all’obiettivo di comunicazione: autorevolezza, calma, fiducia, ecc.
L’obiettivo è quello di trasformare il professionista, in un comunicatore autorevole e carismatico, attraverso un lavoro suddiviso in tre fasi:
Fase 1: Approfondimento sulle tonie con finalità espressiva
Fase 2: Apprendimento degli elementi espressivi della voce
Fase 3: Uso sapiente degli elementi espressivi della voce per trasmettere la giusta intenzione comunicativa
3. CORREZIONE DEI SUONI CONSONANTICI:
Un lavoro strutturato sui suoni consonantici (fonemi) che, partendo dai principi della fonetica articolatoria si adatta alla correzione dei difetti di pronuncia tipici delle varianti regionali, con esercizi e schede di allenamento mirate per ogni singolo suono.
L’acquisizione dell’esatta modalità di produzione dei suoni consonantici problematici, si articola in 3 fasi:
Fase 1 – Comprensione
Orientata al riconoscimento, sotto il profilo uditivo, dei suoni consonantici corretti e di quelli con i quali essi vengono sostituiti.
Fase 2 – Produzione Corretta
Finalizzata alla produzione corretta dei suoni consonantici, attraverso l’ascolto e l’osservazione dei movimenti boccali compiuti dall’insegnante, seguiti da specifiche indicazioni e dalla ripetizione di sillabe, parole, frasi e scioglilingua in vari contesti fonetici.
Fase 3 – Avviamento alla Produzione Automatica
Deputata ad avviare l’allievo verso il consolidamento del nuovo schema consonantico, mediante esercizi pratici da introdurre nel proprio quotidiano.
4. ARTICOLAZIONE: acquisizione di un’ articolazione nitida e fluente delle parole intervenendo su alcuni aspetti necessari per la realizzazione di una corretta funzionalità articolatoria.
– L’apertura boccale e il Movimento labiale, volta alla realizzazione di un’adeguata apertura della bocca e di un corretto movimento delle labbra, funzionale alla produzione delle parole.
– La completezza e il rallentamento o accelerazione della velocità elocutiva (a seconda dei casi), finalizzata ad ottenere un’ articolazione nitida e completa delle parole, e al raggiungimento di una velocità di parlato ottimale per la comprensione e l’efficacia dei contenuti esposti.
– La Fluidità Linguale, da conferire maggior agilità e tonicità ai muscoli della lingua, per ottenere una migliore fluidità del parlato.
5. RESPIRO ED EMISSIONE VOCALE
Messa in pratica della respirazione diaframmatica nello stato di veglia, mediante lo svolgimento di esercizi di decontrazione del corpo, di percezione del ritmo respiratorio.
Raggiungimento di una corretta fonazione, attraverso l’esecuzione di una precisa sequenza di esercizi progressivi volti a connettere il respiro naturale con la voce, a salvaguardare la salute delle corde vocali, e ad estendere la durata del fiato, potenziando l’emissione sonora.
